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Premier League, la Top 11 degli over 30

| maggio 22, 2014 5:51 pm

giggs

A cura di Filippo Benincampi, Gianluca Colasanti e Francesco Perugini

JULIAN SPERONI(classe 1979): Idolo dei tifosi del Crystal Palace e protagonista di una stagione superlativa, il portiere argentino risulta essere uno dei migliori estremi difensori di tutta la Premier League. Si toglie anche la soddisfazione di essere nominato Player of the Year del piccolo club londinese. Unico neo la mancata partecipazione ai prossimi Mondiali con la sua Argentina.

BRANISLAV IVANOVIC(classe 1984): Tra i giocatori più utili di tutta la Premier League, Ivanovic è ormai un punto fermo nel Chelsea, club nel quale il terzino destro serbo milita ormai da 6 stagioni. Con 36 presenze su 38 partite, condite anche da 3 reti, è stato uno dei uno dei perni della miglior difesa di questa edizione della  Premier League, il punto di forza della ottima annata dei Blues di Jose Mourinho.

MARTIN DEMICHELIS(classe 1980): Arrivato all’Etihad come vera e propria ‘ruota di scorta’ il possente difensore ex Malaga risulta essere una pedina fondamentale nello scacchiere di Manuel Pellegrini. Complici i reiterati infortuni di Nastasic gioca una stagione da protagonista, risultando spesso come uno dei migliori in campo. Preciso e puntale, fa della forza fisica e della prestanza nel gioco aereo la sua dote migliore.

JOHN TERRY(classe 1980): Un anno fa era in procinto di lasciare il Chelsea, oggi si è meritato il rinnovo di contratto per un’altra stagione. John Terry è sicuramente il giocatore che più ha beneficiato del ritorno di Mourinho in panchina. Lo Special One ha sempre avuto un rapporto forte con i suoi senatori, e JT, dall’alto del grande carisma sempre dimostrato in carriera, ha risposto presente. Spesso provvidenziale e sempre preciso, il capitano ha contribuito enormemente a fare della difesa dei Blues la migliore del campionato.

LEIGHTON BAINES(classe 1984): Gli anni passano, ma non per lui che sulla fascia sinistra continua a macinare chilometri, impreziosendo la sua corsa con assist al bacio. D’altronde il suo sinistro lo conoscono bene dalle parti di Goodison Park e non solo. A 30 anni si appresta a giocare un mondiale da protagonista. Di certo il carattere e l’esperienza non gli mancano per garantire alla nazionale inglese un rendimento altissimo sulla fascia sinistra.

THOMAS ROSICKY(classe 1980): Il “Piccolo Mozart” ormai tanto piccolo non lo è più. Tuttavia, nonostante le quasi trentaquattro primavere, Thomas Rosicky continua ad essere decisivo per le sorti dell’Arsenal, a prescindere dal fatto che questa non sia stata la stagione con più gettoni di presenza per il calciatore ceco. Entrando quasi sempre a partita in corso, infatti, Rosicky ha contribuito in maniera importante in questa altalenante stagione dei Gunners, firmando anche la vittoria dell’Arsenal a White Hart Lane contro i rivali del Tottenham con un goal da cineteca.

YAYA TOURE’(classe 1983): In assoluto uno dei migliori giocatori di questa edizione del massimo campionato inglese.  Il suo apporto è stato fondamentale nella corsa al titolo del Manchester City, che è riuscito a tornare sul tetto d’Inghilterra soprattutto grazie alle prestazioni del centrocampista ivoriano, autore di ben 20 reti in questa Premier League. Resta da capire se questa splendida stagione in Premier sia stata l’ultima per Yaya Tourè, che ha espresso la volontà di cambiare aria dopo la controversa incomprensione dei giorni scorsi con il Manchester City.

KEVIN NOLAN(classe 1982): dietro l’apparentemente tranquilla salvezza del West Ham, c’è lo zampino del capitano. Quando gli Hammers hanno centrato le cinque vittorie consecutive nel momento clou della stagione, Nolan non è mai mancato sul tabellino dei marcatori. I suoi 7 gol e il fantastico apporto in termini quantitativi nella zona nevralgica del campo sono stati fattori fondamentali nella permanenza del West Ham in Premier League.

RYAN GIGGS(classe 1973): nonostante le vicissitudini e le peripezie vissute dal Manchester United in quest’ultima stagione, condita per il gallese da 12 presenze e nessun gol, sarebbe un delitto non inserire questo immenso giocatore, uno dei più brillanti e cristallini della sua generazione, in questa particolare classifica. Con il suo addio, lascia un vuoto che sarà difficilmente rimarginabile. In aggiunta, le ultime giornate da player-manager non possono che arricchire il suo curriculum che già vanta 37 trofei in carriera. Thanks a million, Giggsy!

RICKIE LAMBERT(classe 1982): Attaccante moderno capace di segnare con grande facilità sia da dentro l’area che con tiri da fuori. Molto abile anche su calcio piazzato il bomber del Southampton mette a referto 13 gol in 37 partite, meritandosi la chiamata del c.t Hodgson per i Mondiali in Brasile.

EMMANUEL ADEBAYOR(classe 1984): L’esonero di Villas Boas dalla panchina degli Spurs regala all’attaccante togolese una seconda parte di stagione da assoluto protagonista. Segna e fa segnare, e toglie il posto allo spagnolo Soldado arrivato in estate dal Valencia per 30 milioni di sterline.

 

 

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