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Vendetta Pep sul Barça, Arsenal agli ottavi in rimonta

| novembre 1, 2016 10:40 pm

FBL-EUR-C1-MAN CITY-BARCELONA

MANCHESTER CITY – BARCELLONA 3-1 (22′ Messi, 40′ Gundogan, 51′ De Bruyne, 74′ Gundogan): Pep Guardiola consuma la sua vendetta e, 13 giorni dopo il 4-0 subito al Camp Nou, batte 3-1 il Barcellona, portandosi a due sole lunghezze dai catalani. Protestano i Citizens in avvio, quando Kassai ammonisce per simulazione Sterling, il cui contatto con Umtiti in area sembra però esserci, e con esso il potenziale rigore per i padroni di casa. Puntuale arriva la beffa per Guardiola, trafitto dal contropiede avviato e chiuso da Messi, ispirato da Neymar e abile a sfruttare l’eccessiva staticità della difesa inglese per lo 0-1. Gomes e Suarez sfiorano il raddoppio in pochi secondi, ma lo specchio in cui i blaugrana tendono ad ammirarsi si rompe al 40′, quando un disimpegno difensivo horror di Roberto spalanca le porte alla triangolazione Aguero-Sterling-Gundogan che porta all’1-1 del tedesco. Fernandinho manca il 2-1 un minuto più tardi e, dopo l’intervallo, Sterling fa lo stesso da ottima posizione, certificando l’inversione di tendenza dopo il gol del pari. La rimonta è completata da De Bruyne, al cui gioiello su calcio di punizione contribuisce il non irresistibile ter Stegen, e sulle ali dell’entusiasmo è Aguero a sfiorare il tris di testa. Nulla, però, se paragonato al gol sciupato da De Bruyne a pochi metri dalla porta su invito a nozze di Kolarov, a tu per tu con ter Stegen. Risveglio blaugrana con traversa clamorosa colta da Gomes, e altra portata nel menu di reti mangiate dal belga ex Wolfsburg, stavolta in contropiede dal limite dell’area. Dopo tanti tuoni, in area ospite arriva la pioggia, con l’ennesimo contropiede degli Sky Blues prima sciupato da Aguero, ma poi concretizzato da Gundogan, che timbra doppietta personale e 3-1 con ghiaccio sulla partita.

LUDOGORETS – ARSENAL 2-3 (12′ Cafù, 15′ Keseru, 20′ Xhaka, 42′ Giroud, 88′ Ozil): qualificazione in cassaforte per l’Arsenal, che batte 3-2 in rimonta il Ludogorets e si qualifica assieme al PSG, anch’esso vittorioso, con cui si giocherà il primo posto nel girone. Wenger fa turnover con la mente rivolta al vicino derby con il Tottenham, e i bulgari ne approfittano per passare in vataggio, sugli sviluppi di una punizione-cross su cui Ospina non esce e Cafù sbuca tra le maglie difensive londinesi insaccando il sorprendente 1-0. L’incubo prosegue al quarto d’ora, quando lo stesso Cafù ubriaca Gibbs e serve a Keseru il cioccolatino da spingere in rete per il clamoroso raddoppio. Altri cinque giri d’orologio e i Gunners tornano in gara, grazie al cross di Ozil finalizzato dal piatto vincente di Xhaka a battere Borjan. Come contro il Sunderland, a rimettere a posto le cose ci pensa Giroud, che anticipa un rivedibile Borjan su cross di Ramsey e insacca il gol del pari di testa. Ospina salva i suoi a inizio ripresa, ma le emozioni scarseggiano da entrambe le parti. Serve un salto fino al minuto 88 per assistere a un’emozione, ma è di quelle importanti: lancio dipinto dal neo entrato Elneny per Ozil, che scavalca Borjan, mette a sedere mezza difesa bulgara e deposita in rete il 2-3 che completa la rimonta degli uomini di Wenger.

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Category: Arsenal, Home, Manchester City, Premier League