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Certi amori non finiscono: Lampard e quel rimpianto di mancato addio dai suoi tifosi

| settembre 5, 2014 3:01 pm

lampard

13 anni non possono e non devono cancellarsi con un semplice cambio di maglia. La storia del Chelsea sarà per sempre intrecciata con la sua. Frank Lampard ha lasciato il suo Chelsea a giugno dopo 13 anni: la leggenda dei Blues aveva il contratto in scadenza, e d’accordo con il club è stato deciso di non rinnovarlo. Poi il passaggio al New York City FC, prima della clamorosa decisione: prestito al rivali di sempre del Manchester City per sei mesi (Citizens e il NYCFC condividono gli stessi proprietari). Per l’asso inglese però c’è un solo rimpianto, quello di non aver salutato a dovere vecchi tifosi con cui ha condiviso gioie e dolori, ma sopratutto l’amore smisurato per quella maglia:

“Non è che volessi la grande parata, ’Grazie mille e arrivederci a tutti’ sarebbe sembrato un po’ strano [nell'ultima partita della stagione a Stamford Bridge] se poi le cose fossero andate diversamente e fossi rimasto. Ero nel mezzo di una situazione strana. Quindi ho fatto solo il solito giro di onore perché sapevo che Ashley Cole stava andando via e abbiamo fatto questo gesto per lui. Non ci sono molte cose che rimpiango del mio periodo al Chelsea ma non dire ‘arrivederci’ nella giusta maniera a tutti i tifosi del Chelsea è sicuramente una di queste. Tredici anni sono tanti”.

Certi amori non possono e non devono finire così. Keep calm SuperFrank: Stamford Bridge ti aspetta per l’ultimo doveroso tributo.

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Category: calciomercato, Chelsea, Manchester City, Premier League