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AMARCORD – Dieci anni fa moriva Brian Clough, il Mourinho degli anni ’70

| settembre 20, 2014 4:18 pm

Clough

Il 20 settembre del 2004 a soli sessantanove anni moriva Brian Clough, allenatore capace di portare sul tetto d’Europa per ben due volte il Nottingham Forest, unica squadra del vecchio continente ad aver vinto più Coppe dei Campioni che titoli nazionali. Brian Clough era un personaggio particolare, odiato dai severi bacchettoni della Football Association che vedevano in lui un uomo burbero e maleducato sempre pronto al litigio e a destare scalpore. Brian Clough era anche questo era un personaggio che se fosse vissuto oggi sarebbe stato idolatrato da media e tifosi come accade con Josè Mourinho, ma che invece troppo spesso è stato criticato per i suoi modi di fare, considerati a volte troppo diretti. Dopo una partita contro la Juventus Clough, allora manager del Derby County, si rifiutò di parlare con la stampa italiana dichiarando che – non aveva voglia parlare con nessun bastardo impostore – chiaramente riferito agli italiani, rei secondo lui di aver pagato l’arbitro. Non aveva un buon rapporto con la stampa, ma era idolatrato dai tifosi del Nottingham Forest, squadra che guidò per ben diciotto anni, portandola, come detto, a vincere per due edizioni consecutive la Coppa dei Campioni. Era figlio della working class Brian Clough e in campo questo suo spirito da lavoratore incallito lo portava ad apprezzare giocatori che, anche senza eccelse qualità, davano tutto sul campo e che non si risparmiavano mai. L’unica parentesi negativa della sua carriera fu alla guida del Leeds, squadra da sempre rivale del Derby County, nella quale trovò la ferma opposizione dei senatori dello spogliatoio che fecero in modo che la sua avventura ad Elland Road durò appena sette partite. Oltre ai successi sul campo la vita di Brian Clough fu denza di avvenimenti, dalle accuse di razzismo e omofobia, al presunto alcolismo, fino ad arrivare a quel brutto male che dieci anni fa esatti lo strappò all’affetto dei suoi cari e dei milioni di tifosi, inglesi e non, che si innamorarono di quell’allenatore burbero e spocchioso che però riusciva a tirar sempre fuori il meglio dalle proprie squadre.

Nell’anniversario della sua morte vogliamo ricordare Brian Clough con alcuni dei suoi più celebri aforismi, diventati frasi cult per tutti gli amanti del calcio inglese:

  • Gli hooligans nel calcio? Bene, tanto per cominciare ci sono 92 presidenti.
  • Ne parliamo per 20 minuti e poi decidiamo che io avevo ragione.
  • Non direi di essere il miglior allenatore al mondo, ma sono sicuramente nella top one.
  • Roma non fu costruita in un giorno, ma io non ero lì.
  • Bere per me era diventato più importante dell’angoscia che stavo creando nelle persone che amavo di più.

 

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