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BELIEVE!

| marzo 30, 2014 5:58 pm

liv30march

Quando si ha il privilegio di assistere a partite del genere, il primo pensiero al triplice fischio è: “Di già? Ma possiamo vederne altri 90 minuti di ‘sta roba?”. Vince il Liverpool, 4-0 al malcapitato Tottenham, con una prestazione ai limiti della perfezione. La cornice è un Anfield straordinario, una bolgia che ormai crede alla vittoria finale, dopo 24 anni. Suarez, Coutinho, Henderson e il generoso autogol di Kaboul in apertura, non bastano per raccontare  il dominio totale dei Reds, affamati, lucidi e freddi per tutta la gara. Spurs ai limiti dell’ingiudicabile, sopraffatti dall’onnipotenza tecnica e tattica del Liverpool, che torna lepre in cima alla classifica. Chelsea e Manchester City vestiranno i panni del cacciatore fino alla fine della stagione. 71 punti, 2 in più del Chelsea e 4 sul City, ma se i Reds dovessero vincere tutte le partite da qui alla fine del campionato, neanche le gare che i citizens devono recuperare sarebbero un ostacolo. Believe…

 LA PARTITA - La parità dura pochi secondi, alla prima incursione di Geln Johnson il Tottenham capitola. Il cross teso del terzino inglese impatta sul goffo Kaboul, che devia la sfera nella propria rete. Solito inizio devastante dei ragazzi di Rodgers, che controllano possesso e cronometro con calma olimpica. Le iniziative – affidate a Coutinho e Sterling – innescano la velocità di Sturridge e Suarez. E’ proprio il pistolero a trovare il raddoppio, dopo l’ennesimo disastro della coppia Dawson-Kaboul. Il francese – servito male dal compagno – viene privato del pallone al numero sette, che in un battito di ciglia è già a tu per tu con Lloris: finale scontato, sinistro micidiale sul palo opposto e 2-0 servito. I tentativi degli ospiti vengono contenuti senza problemi dai padroni di casa, che sfiorano il tris al 40′. Pasticcio di Rose, Sterling cerca il fondo e pesca Suarez libero come il vento in area piccola: Lloris si supera e spedisce sulla traversa, ma il monologo rosso continua fino alla fine del primo tempo. La seconda frazione non regala stravolgimenti del copione. il Liverpool controlla in maniera lucida e riparte a ritmi elevati, come al 53′, quando Sterling pecca d’altruismo davanti a Lloris, cercando un sorpreso Henderson. Pochi secondi dopo arriva il colpo del KO. A sferrarlo è Coutinho, che fra le linee gode di troppa libertà: il suo destro dal limite dopo una cavalcata, mette fine alle – poche – speranze degli ospiti. La partita scivola via fino al minuto 67, quando Sturridge rischia di ridicolizzare il povero portiere francese con un colpo di tacco. Il risultato diventa umiliante al 74′, quando Jordan Henderson,  autore dell’ennesima prestazione maiuscola, trova la traiettoria giusta su calcio di punizione: Suarez sfiora, ma il gol è del 14. Difensivamente i padroni di casa rischiano poco, ma soprattutto non mollano un centimetro senza lottare. Gli Spurs saggiamente cercano di abbassare i ritmi, per salvare una faccia schiaffeggiata dalla nuova capolista della Premier League.

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Category: Home, Liverpool, Tottenham Hotspur