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Cavani sfida il City: “Possiamo battere chiunque”

| aprile 6, 2016 5:53 pm

cavani marca

A poche ora dalla sfida di Champions League al Parco dei Principi contro il Manchester City, Edinson Cavani parla con il quotidiano spagnolo “Marca”. Per la veritá ci aveva parlato circa una settimana fa, alla vigilia della gara di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018 che l’Uruguay vinse 1-0 contro il Perú proprio grazie ad una rete del “Matador”, peró é stata pubblicata solo questa mattina.
Cavani mostra rispetto ma non ha paura dei “Citizens”: «Somigliano a noi, sono una squadra forte che ha bisogno di arrivare in cima quanto prima, peró a decidere sara il pallone e vedo la sfida molto aperta». Insomma, diplomazia e fiducia, per un PSG che, dice Cavani, puó superare l’ostacolo dei Quarti di Finale su cui si é fermato negli ultimi tre anni, perché ha piú esperienza, piú fiducia e piú tranquillitá: «La squadra é unita e puó battere chiunque».

Cavani ribatte alle allusioni sulla facilitá nel vincere la Ligue 1, dicendo che non é semplice come pare: «Do molto valore a tutti i titoli. É vero che abbiamo tante stelle, peró abbiamo furmato una vera squadra, che vince lavorando. Nonostante quel che si dice, la Ligue 1 e molto complicata, molto fisica, durante questi anni abbiamo fatto molta fatica per vincerla». Poi passa ad analizzare il suo ruolo sacrificato nello schema di Laurent Blanc, che lo vede relegato sulla fascia, spesso a coprire in difesa, per permettere ad Ibrahimovic di giocare come centravanti: «Ho sempre detto che, se posso aiutare la squadra facendo un lavoro supplementare, meglio. Con la nazionale lo faccio sempre. Puó darsi che danneggi la mia immagine perché la gente si aspetta di vedermi segnare di piú, ma la mia principale missione é vincere con la squadra. Se per farlo devo giocare ogni tanto da terzino, non c’e problema».
L’ex attaccante di Palermo e Napoli risponde anche sui suoi numeri in quanto a gol, che non sono negativi come si dice. In meno di tre stagioni a Parigi ha finora giocato 137 gare, non sempre da titolare e molto spesso partendo dalla fascia, e nonostante ció ha messo a segno ben 75 reti, con una media superiore allo 0,5 a partita. Cifre lontane dai 104 gol in 138 gare segnati in Campania, dove peró era il punto di riferimento offensivo della squadra.

Parlando di un futuro che lo vede protagonista della prossima sessione di calciomercato, Cavani dice che ricevere l’interesse di altri club «[...] da una parte é una fortuna, ma dall’altra é cattiva fortuna, perché pare sempre che io non sia felice in nessuna squadra, che sono instabile, e questo non é vero», aggiungendo che ha altri due anni di contratto col Paris Saint-Germain e vuole rispettare gli accordi presi, anche se nel calcio poi non si sa mai
Nella parte finale dell’intervista arriva anche una domanda specifica su Marco Verratti. La risposta é una incoronazione per il talento azzurro: «É un fenomeno che puó giocare in qualsiasi grande club europeo. É il miglior calciatore con cui abbia mai giocato, tanto per il suo gioco in campo, quanto per il suo atteggiamento fuori: brava persona, positivo, affettuoso, va in campo come un veterano, ha classe, eleganza… Se continua a lavorare cosí, continuerá ad essere uno dei migliori. Per me é un orgoglio giocare con lui».
In chiusura, l’uruguayano parla del suo modo di vedere quello che circonda il mondo del calcio: «Io ringrazio Dio per essere calciatore e questo mi basta. La fama o il marketing non mi riempiono spiritualmente, a me solo interessa giocare e segnare e dare tutto per onorare la maglia. Gioco per i miei compagni. Questa é la mia filosofia di vita. Ringrazio Dio per la vita che mi ha dato. Non voglio altro. Non voglio fama né essere attivo sui social networl. Sono molto tradizionalista da questo punto di vista. La mia felicitá é che, dopo avermi visto giocare, la gente dica “Edinson ha dato tutto per la maglia”. Cosí sono felice io».

Edinson Roberto Cavani Gómez é nato a Salto, in Uruguay, il 14 Febbraio del 1987. Scovato a soli tredici anni dal Danubio (con cui in prima squadra realizzó 13 reti in 30 partite, vincendo l’Apertura 2006), nel Gennaio 2007 – dopo averlo visto all’opera nel Sudamericano Under-20 di cui fu capocannoniere con 7 reti – Maurizio Zamparini brució la concorrenza di Juve e Milan e lo prese per circa 4,5 milioni di Euro. A Palermo Cavani giocó molto sulla fascia destra, come oggi col PSG, non mettendosi mai realmente in evidenza come goleador: in tre stagioni e mezza, realizzó solo 37 reti in 104 presenze. Questo, peró, non scoraggio i suoi estimatori e fu il Napoli nel 2010 a puntare su di lui, pagandolo 17 milioni di Euro e ricevendo in cambio gol, passione e la Coppa Italia 2012. Nel 2013 De Laurentiis lo diede al PSG in camvio di 64 milioni di Euro: a Parigi, fino ad oggi, ha vinto 3 volte la Ligue 1 (includendo quella in corso), due la Coppa di Francia, due la Coppa di Lega e due la Supercoppa. Praticamente tutto.
In nazionale accumula 31 gol in 81 gare ed ha contribuito allo storico quarto posto ai Mondiali del 2010 ed alla vittoria della Copa América 2011.

 

Mario Cipriano

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Category: Champions ed Europa League, Home, Manchester City