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Dortmund-Liverpool: il derby di Klopp

| aprile 7, 2016 1:53 am

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Quella di questa sera sará indubbiamente una gara speciale per Jürgen Klopp. Non è ancora passato un anno da quando abbandonò il Westfalenstadion al termine di un ciclo di sette stagioni fatto di vittorie e grandi imprese, portate a termine sempre giocando con una filosofia definita ed identificabile. E si sentirà sicuramente strano, entrando come rivale in quella che fu casa sua, guardando quelli che furono i suoi ragazzi ma che per un paio d’ore dovrá trattare come rivali.
L’urna di Nyon è stata capricciosa, sfornando questo derby speciale, proponendo giá ai Quarti di Finale quella che per tutti era la Finale ideale. Il derby di Klopp, allenatore speciale per tutti ma soprattutto per i suoi tifosi. Quelli del Mainz, ma soprattutto quelli del Dortmund e del Liverpool.

Anfield ha ricevuto il tedesco come un profeta lo scorso autunno. Non attendevano di certo un profeta o un salvatore, come i vicini di Manchester fanno per la prossima stagione. Attendevano un leader. E Klopp risulta perfetto per Liverpool, sembra nato per allenare il Liverpool, con quella passione, quello sprezzo del posh e delle formalità, quel sorriso cosí poco aggraziato ma cosí tanto “vero”. Klopp non vuole campioni e non promette vittorie. Peró vuole cuore e polmoni e promette che, si vinca o si perda, alla fine di ogni gara i tifosi saranno orgogliosi dei loro idoli. E potranno guardare in faccia rivali piú ricchi e presuntuosi, sfidandoli con lo slogan de loro nuovo tecnico, che tempo fa disse: «Io non voglio allenare le migliori squadre del mondo, ma voglio sconfiggerle!».
Durante i suoi sette anni a Dortmund, Klopp ha convinto cosí tutti, in Germania ed in Europa. Con un calcio fato di ritmi alti e contropiede fulminanti, ha vinto pure: due volte la Bundesliga (2010/11 e 2011/12), le ultime due prima dell’attuale dominio del Bayern Monaco, alle cui spalle ha chiuso nel 2013 e ’14; ma ha vinto anche una Coppa di Germania nel 2012 (in Finale 5-2 contro il Bayern di Jupp Heynckes, con hattrick di Lewandowski), arrivando a disputare in questa stessa competizione le ultime due finali senza vincerle; poi due DFL Supercup, nel 2013 e 2014, sempre battendo il Bayern di Guardiola. Ma l’impresa piú grande è stata probabilmente raggiungere la Finale della Champions League 2012/13, dopo aver battuto in Semifinale 4-1 il Real Madrid di Mourinho e perdendo il match di chiusura contro il rivale eterno, il Bayern Monaco, per 2-1 con una rete di Robben all’89’.
Quest’anno, la sua creatura è stata affidata al suo piú degno successore. Thomas Tüchel aveva giá sostituito Jürgen Klopp al Mainz ed i dirigenti “Borusser” videro naturale che fosse lui a prender le redini della squadra quando la scorsa estate si ritrovarono per la prima volta in quasi un decennio a dover cercare allenatore. Nel Dortmund di oggi la principale minaccia sono i gol di Pierre-Emerick Aubameyang (36 in stagione, di cui 10 in Europa League), ma non solo: Marco Reus, Shinji Kagawa, İlkay Gündoğan, Henrikh Mkhitaryan ed anche il rinato Adrián Ramos saranno un pericolo per una difesa, quella del Liverpool, che ancora non “sale” e non pressa come Klopp vorrebbe.
E, nonostante la stagione del Liverpool non stia risultando realmente delle migliori, i “Reds” sono ancora imbattuti quest’anno in Europa: hanno superato la fase a girono con 10 punti, senza mai incantare ma lasciandosi alle spalle Sion, Rubin Kazan e Bordeaux, per poi eliminare a fatica anche Asburgo (grazie ad un solitario gol di Milner su rigore ad Anfield Road) e Manchester United, arrivando a primavera con un bilancio di 4 vittorie e 6 pari, 10 gol fatti e 5 subiti. Insomma, non un percorso “da Klopp”.
Percorso “da Klopp” che, invece, sí ha fatto il Dortmund: 9 vittorie, 1 pari e 2 sconfitte, 29 gol fatti ed 11 subiti. Partendo dai preliminari e passando da una fase a gironi che i gialloneri han chiuso dietro al Krasnodar ma davanti a PAOK Salonicco e Gabala, perdendo solo quando la qualificazione era giá assicurata (in Russia ed in casa contro i greci); quindi Sedicesimi ed Ottavi durissimi, che li hanno obbligati a passare sugli scalpi del Porto di Iker Casillas e del Tottenham.

Una occasione grande per entrambi i club di dare un senso alla stagione. Perché il Liverpool è oggi nono in classifica in Premier League, a 9 punti (ma con una gara in meno del ManCity) dalla zona Champions, ha perso la Finale di League Cup ed ormai punta tutto sulla competizione continentale. E perché il Dortmund, seppur resiste allo strapotere del Bayern sia in Bundesliga (a -5 da Guardiola a due giornate dal termine) che in Coppa di Germania (Werder Brema ed Hertha Berlino permettendo, la Finale il 21 Maggio se la giocheranno loro), sa che la via maestra verso la vittoria è quella europea, che darebbe peraltro l’opportunitá di riportare un trofeo continentale in Westfalia diciannove anni dopo l’ultima volta.
E, in mezzo a questa sfida di ambizioni e necessitá, si colloca Klopp, sempre impegnato ad instaurare il suo calcio a ritmo di rock and roll ad Anfiled Road. E ‘sta sera per lui ed i suoi ragazzi in red sara come guardarsi allo specchio, guardare quello che vorrebbero essere e che il Dortmund che Tüchel ha ereditato giá é. E per Klopp sará un derby. E bene fará a non distrarsi e dirigersi verso la panchina sbagliata…

PROBABILI FORMAZIONI
Borussia Dortmund: Bürki; Piszczek, Hümmels, Sokratis, Schmelzer; Gündoğan, Weigl, Gonzalo Castro; Reus, Aubameyang, Mkhitaryan.
Liverpool: Mignolet; Clyne, Skrtel, Sakho, Moreno; Emre Can, Henderson; Milner, Firmino, Coutinho; Sturridge.

 

Mario Cipriano

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Category: Champions ed Europa League, Home, Liverpool