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ESCLUSIVA – Davide Petrucci: ‘A Manchester sono cresciuto, al Cluj per rilanciarmi. La Roma può vincere lo scudetto’

| settembre 7, 2014 7:37 pm

petrucci

La vita è fatta di scelte che vanno prese, solitamente le stesse possono essere giudicate positivamente o al contrario ti possono lasciare l’amaro in bocca ma in ogni caso di lasciano qualcosa dentro. Davide Petrucci non era ancora maggiorenne quando venne messo davanti ad un bivio fondamentale della sua vita: rimanere a Roma o andare al Manchester United. Rimanere nella squadra del cuore, contro la possibilità di giocare con uno dei club più prestigiosi del mondo. La Roma fece la sua offerta, lo United una più conveniente dal punto di vista economico e soprattutto di crescita sportiva. L’anno precedente poi la stessa strada l’aveva percorsa un altro ragazzo, sempre della Capitale, ma della Lazio: Federico Macheda.

Nelle giovanili del Manchester si è fatto notare ed ha dimostrato le sue qualità arrivando a giocare con la squadra riserve, poi alcuni prestiti come spesso accade con i giocatori che devono essere valutati e si ha il desiderio di far crescere: prima al Peterborough United dove gioca quattro gare segnando un gol, poi nella seconda divisione belga al Royal Antwerp Fc ed infine al Charlton Atletic dove ha concluso la scorsa stagione. La storia d’amore con il Manchester United si è concluda da pochi giorni, le due parti hanno scelto di rescindere consensualmente il contratto e Davide ha avuto la possibilità di firmare con il CFR Cluj. In Romania il classe 1991 vuole rilanciarsi e diventare grande. La redazione di Football-please.com lo ha intervistato in esclusiva a poche ore dall’addio allo United ed all’approdo al Cluj.

Sei giovane e hai ancora molta strada da fare, visto che molti talenti italiani lasciano la serie A per avventure all’estero, tu in futuro torneresti a giocare in Italia?

‘Se fossi il presidente di qualche squadra italiana sicuramente punterei di più sui giovani. Di giocatori italiani bravi ce ne sono parecchi basterebbe solo dargli fiducia e farli crescere. Sono arrivato oggi al Cfr Cluj, mi auguro di fare bene qui poi un giorno perché no, mi piacerebbe tornare anche in Italia’.

La tua avventura in Inghilterra è stata soprattutto prestiti, cosa non è andato e cosa invece ti ha dato?

‘Giocando in una squadra come il Manchester United è normale che non sia facile trovare molto spazio, davanti ci sono straordinari campioni ma quello che mi ha dato questa avventura è stato eccezionale soprattutto dal punto di vista della mia crescita, non solo a livello professionale, un’esperienza così, ti forma molto sia calcisticamente che personalmente’.

In Romania ti aspetta un calcio diverso da quello italiano ed inglese: reputi questa ‘nuova vita’ come un trampolino di lancio?

’Sì, senza dubbio è un calcio diverso e naturalmente spero sia un trampolino di lancio per me. Ma qui il livello è altro, negli ultimi anni il CFR ha vinto molto a livello nazionale ed inoltre negli ultimi anni ha giocato con continuità nelle competizioni europee – sia Champions che Europa League – perciò non é difficile intuire che il livello sia alto’.

La Roma, tua ex squadra, viene da un’annata oltre le aspettative ed è tra le favorite alla vittoria finale della Serie A, che ne pensi della squadra di Rudi Garcia? Potrà davvero lottare fino alla fine per la vetta o la champions league toglierà energie preziose alla squadra facendole perdere punti preziosi in campionato?

‘La Roma ha un ottima squadra, lo scorso anno ha fatto un campionato fantastico e spero che quest’anno riesca a fare addirittura meglio. Hanno rinforzato molto la rosa ed anche le alternative sono ottimi giocatori, per questo credo non abbiano problemi a fare bene sia in champions che campionato’.

Hai qualche sassolino dalla scarpa da togliere rispetto alle tue avventure passate?

‘No, nessuno. Non mi piace guardare al passato, il passato ormai sono pagine scritte, preferisco concentrarmi sul presente e fare bene in futuro’.

A quale allenatore sei più legato e chi ti ha dato di più?

‘Di solito sono sempre andato d’accordo con tutti i miei allenatori e nonostante sia ancora giovane ne ho avuti tanti e ognuno di loro m’ha insegnato qualcosa, perché ognuno di loro aveva metodologie diverse sia di allenamento che di rapporti… basta saper rubare qualcosa da tutti per crescere’.

Dopo una stagione negativa ne è iniziata un’altra non con i migliori auspici: cosa succede al Manchester?

‘Il ritiro da manager di Sir Alex Ferguson ha portato molti cambiamenti nello United, lui era e probabilmente rimarrà una figura di riferimento per tutti, ha trascorso una via a Manchester per questo credo sia normale che dopo un cambiamento del genere richieda un po’ di tempo per ritornare a vincere. Lo United però è una delle squadre più forti al mondo e sono sicuro che presto tornerà a vincere…’

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Category: Champions ed Europa League, Esclusive, Football League Championship, Home, Manchester United