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Hillsborough 15/04/1989: la tragedia che cambiò per sempre il calcio inglese

| aprile 15, 2016 2:05 pm

Hillsborough disaster 1989

Era il 15 Aprile di ventisette anni fa quando a Sheffield e più precisamente nello Stadio di Hillsborough, casa dello Sheffield Wednesday, si consumò la più grande tragedia mai vista in un campo di calcio inglese. Nella città che diede i natali al football era in programma la semifinale di Fa Cup, in campo neutro, tra il Liverpool e il Nottingham Forest. Poco prima del calcio di inizio il settore riservato ai tifosi dei reds era semi-deserto e molti supporters giunti dal Merseyside alla vicina Sheffield erano ancora all’esterno dell’impianto, costretti dalle forze dell’ordine a non entrare nel settore loro riservato. Di li a poco i cancelli vennero aperti e un gran numero di tifosi si riversarono all’interno dello stadio, andando però inconsapevolmente a schiacciare i presenti contro le barrire che delimitavano le gradinate con il campo da gioco. In pochi minuti si venne a creare un’incredibile calca e il settore si riempì in maniera eccessiva arrivando a contenere molte più persone della sua reale capacità. Fu una carneficina. Molti tifosi cercarono di scavalcare le barriere per raggiungere il terreno di gioco, alcuni cercarono di arrampicarsi sulle spalle di altri per accedere al secondo anello, mentre i meno fortunati restarono schiacciati, in un groviglio di corpi e sotto la pressione di una massa di persone ormai fuori controllo. Il match fu interrotto dopo appena 6 minuti di gioco e il conto delle vittime salì di ora in ora fino ad arrivare a 96.

Le responsabilità dell’accaduto fu subito fatta ricadere sui tifosi del Liverpool, ormai etichettati come hooligans a seguito degli scontri avvenuti pochi anni prima in finale di Champions League all’Heysel. La verità però era un’altra: la polizia infatti, con una mossa quantomai folle, decise di aprire il Gate C, un grosso cancello che portava alla Leppings Lane, decretando di fatto l’inizio della tragedia: molte più persone di quante il settore potesse contenerne entrarono nel giro di pochi minuti e i tifosi già presenti all’interno dello stadio furono letteralmente schiacciati contro le pareti laterali dello stadio e contro le recinzioni.

Nelle ore successive alla tragedia, grazie alle testimonianze dei sopravvissuti, si capì che la responsabilità di tale strage però non era dei tifosi e iniziarono nel corso degli anni una serie di indagini che, come nelle migliori spy story hollywoodiane, andarono incontro ad insabbiamenti e tentativi di corruzione per scagionare l’inefficienza della polizia e far ricadere la colpa su coloro che non erano altro che delle vittime. Solo nel 2012 il Primo Ministro inglese Cameron ha ufficialmente riconosciuto le colpe della polizia del South Yorkshire, chiedendo pubblicamente scusa ai parenti delle vittime per la doppia ingiustizia: “l’incapacità di proteggere le vite dei loro cari e l’imperdonabile attesa per arrivare alla verità”.

La tragedia dell’Hillsborough cambiò per sempre il calcio inglese: nel giro di pochi anni tutti gli impianti da gioco vennero ristrutturati o demoliti e ne vennero costruiti di più efficienti e senza barriere che separassero gli spettatori dal terreno di gioco. Dopo 7 anni l’Inghilterra fu in grado di ospitare i campionati Europei di calcio, dando prova al mondo intero di quanto fossero cambiate le cose negli stadi inglesi.

Nonostante questo però la tragedia di Hillsborough si poteva e si doveva evitare. Tra le persone che quel maledetto giorno persero la vita molti erano adolescenti, che seguivano i propri beniamini in lotta per la conquista di un trofeo. Altri erano padri di famiglia in trasferta con gli amici e nessuno di questi era un hooligans assetato di violenza come invece fu fatto credere nelle ore successive alla strage.

La tragedia colpì profondamente non solo il Liverpool ma tutta la città: molti tifosi dell’Everton persero amici e parenti in quel tragico pomeriggio e ancora oggi a distanza di 27 anni le due tifoserie si ritrovano ogni 15 Aprile all’esterno di Anfield Road per rendere omaggio a quei figli di Liverpool che vennero strappati per sempre all’amore dei loro cari.

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Category: Home, Liverpool