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Sergio Ramos: “Il Manchester United mi voleva e pensai di cambiare aria”

| aprile 23, 2016 2:38 pm

ramos

Sergio Ramos è oggi il capitano del Real Madrid. A 30 anni ha trovato la stabilità e la tranquillità del grande difensore, lasciandosi alle spalle tutti i dubbi che han sempre perseguitato la sua carriera. Intervistato dal programma “El Partido de las Doce” della radio spagnola “Cadena Cope”, il sivigliano ha ammesso che la scorsa estate è stato tentato dal Manchester United.
Avvenne al termine di una stagione “en blanco” in cui c’era in ballo anche il suo rinnovo contrattuale. In un Real Madrid sempre in balia delle polemiche, si sentí maltrattato e forse anche un pó solo dopo gli addii di Casillas ed Ancelotti. Cosí, l’offerta del club guidato da Louis Van Gaal lo fece riflettere. Ammette che arrivò sia a lui che al Real Madrid una offerta ufficiale e che «per un momento pensai di cambiare aria, peró alla fine dei conti la mia prioritá è sempre stata il Real Madrid e, risolti certi problemi, ora siamo tutti contenti». Problemi che sottolinea non essere di natura economica.

Una intervista intensa e completa, quella rilasciata ieri mattina dal difensore, che guarda al finale di stagione con ambizione. Il Real Madrid, che a breve scenderà in campo contro il Rayo Vallecano, è ad un punto dalla vetta della Liga e la settimana prossima affronta il Manchester City per l’andata delle Semifinali di UEFA Champions League. Un match per cui è in dubbio la presenza di Cristiano Ronaldo, che ha chiuso con problemi fisici il match di Mercoledí contro il Villarreal. «Speriamo possa esserci contro il Manchester City», dice della stella portoghese che oggi verrá lasciata a riposo, «Sappiamo l’importanza che ha Cristiano per la squadra e speriamo che arrivi in un buon momento, dopo lo spavento che ci ha dato nell’ultima partita. Io ho parlato con lui, sono forse quello che Cristtiano ha la relazione piú chiara. Gli ho detto di fermarsi, ma capisco anche che non voglia riposare avendo in gioco titoli individuali come la Scarpa d’Oro».
Ramos ha trattato vari argomenti, come l’addio di Rafa Benítez, di cui ha detto che è un allenatore che fa fatica ad avere una buona relazione coi calciatori, al contrario di Zidane. Non è un caso che allenatori come l’ex del Napoli e Mourinho abbiano avuto problemi con lo spogliatoio, mentre Zidane, Ancelotti e Del Bosque, tutti ex calciatori, si siano trovati bene. Incalzato dall’intervistatore, ha elogiato il “Cholo” Simeone, ma ne ha critica il vittimismo. Non si è tirato indietro neanche nel richiamare il compagno di reparto in nazionale Gerard Piqué – con cui mantiene una relazione cordiale ma distante dovuta alla rivalità tra Barcellona e Real Madrid –, protagonista di continue polemiche sui social network, in particolare con Álvaro Arbeloa, con cui si è arrivati anche a far sgradevoli battute personali.
Detentore del record di calciatore piú espulso della storia del Real Madrid, dice di ammirare Thiago Silva e che l’eventuale acquisto di David De Gea da parte del Madrid sarebbe benvenuto, pur sentendosi al sicuro con gli attuali portieri in squadra.

Ramos arriva in ottima forma a questo decisivo finale di stagione, che potrebbe essere trionfale o deludente. Ammette di sperare sempre che il Barcellona perde, soprattutto perché «tutto quello che è male per il Barça, e buono per il Real Madrid». Nonostante ció, dice di non guardare ai rivali, pensando solo alla sua squadra. In vista del match di Champions di Martedí sera, dice che non ci sono favoriti e che non gli interessa chi vincerà l’altra Semifinale tra Bayer Monaco ed Atlético Madrid. Non si sbilancia nell’eterno dualismo tra Ronaldo e Messi, ma almeno non fa la scena di parte di elogiare solo il suo compagno di squadra.
Infine, parlando della sua vita personale, dice che, se non fosse stato calciatore, gli sarebbe piaciuto essere o torero o dedicarsi ai cavalli, le sue due passioni fuori dal calcio.

Sergio Ramos García è nato a Camas, in provincia di Sevilla, il 30 Marzo del 1986. Cresciuto nelle giovanili del club del “Ramón Sánchez Pizjuán”, debuttò in Liga il 1° Febbraio 2004 in un match contro il Deportivo La Coruña. Nel 2005 passó al Real Madrid in cambio di 27 milioni di Euro, all’epoca l’Under-21 piú caro di sempre. Pur perdendosi l’epoca dorata del Sevilla, col club “Merengue” ha avuto modo di togliersi tante soddisfazioni: 471 presenze con la camiseta blanca, 51 gol, ha vinto per tre volte la Liga, due la Copa del Rey, due la Supercoppa di Spagna, l’ultima delle quali nel 2014, anno in cui fece poker con la Champions League, la Supercoppa Europea (contro il suo club d’origine) ed il Mondiale per Club. Nella Finale europea di Lisbona fu lui a segnare il gol del pari al 93’ da cui nacque il trionfale 4-1 contro i cugini dell’Atlético Madrid. Con l’addio di Iker Casillas, è capitano del glorioso club madrileno.
Inoltre, è un punto fisso della nazionale spagnola. 131 presenze e 10 gol con cui ha contribuito ai recenti trionfi (Euro 2008, Mondiale 2010 ed Euro 2012) della “Roja”, senza dimenticare l’Europeo Under-19 vinto in Svizzera nel 2004 con gol in Finale di Borja Valero.

 

Mario Cipriano

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Category: Champions ed Europa League, Home, Manchester United