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VIDEO – 30 maggio 1984: Roma-Liverpool, notte di rimpianti

| maggio 30, 2016 10:53 am

30.05 1984 LFC v AS Roma EC Final (4-2 pens)

Un’occasione unica, l’occasione che ogni squadra vorrebbe avere: giocare la finale di Coppa dei Campioni in casa, nel proprio stadio.

Opportunità che la Roma ha avuto il 30 maggio del 1984, l’occasione è irripetibile e la città ne è consapevole. L’unico ostacolo tra la Roma e la Coppa dei Campioni? Il Liverpool.

Quel Liverpool era uno squadrone. Souness, Rush, King Kenny Dalglish facevano paura, ma il protagonista a sorpresa è stato un altro: il portiere Grobbelaar.

Tanta speranza tra i giallorossi, i tifosi sono convinti che il destino voglia far alzare quella coppa alle mani di Falcao, Graziani, Pruzzo e Di Bartolomei, sotto la curva sud di un Olimpico pronto a festeggiare la Roma.

Dopo un quarto d’ora di partita i sentimenti dei tifosi romanisti erano già cambiati, abituati a vedere la loro squadra giocare un calcio spettacolare, si trovano davanti ad una partita contratta, infiammata solo dai goal di Neal e Pruzzo. Gli unici di una finale alla quale non sono bastati 120′ minuti per decretare un vincitore, ci vogliono i calci di rigore, la prima volta in una finale di Coppa dei Campioni.

La tensione è altissima, gli inglesi sbagliano solo con Nicol mentre Souness, Rush e Kennedy vanno in goal. Per la Roma Falcao non se la sente di tirarlo, Di Bartolomei segna, Conti sbaglia e Righetti segna. Il penultimo rigore della Roma, quello calciato da Ciccio Graziani è una storia a parte, il cui protagonista è l’estroso portiere Grobbelaar, che respira l’ansia dell’avversario e comincia ballare, saltellare, ondeggiare atteggiandosi da ubriaco sulla riga di porta. Graziani non regga la pressione, chiude gli occhi e spara alto.

Fine di un sogno giallorosso ed ennesimo trionfo europeo del Liverpool.

28 anni dopo toccò a un’altra inglese infrangere un sogno allo stesso modo: a Monaco di Baviera si giocava Bayern Monaco-Chelsea, ma alzare il trofeo in casa è più difficile di quello che sembra.

 Un ricordo anche ad Agostino Bartlomei, capitano di quella Roma. Il 30 maggio 1994 ci lasciò, niente parole…solo un posto in fondo al cuore.

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Category: Champions ed Europa League, Home, Liverpool