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Storia del Club – Arsenal

 

STEMMA A

Quando si pronuncia la parola Arsenal, in Inghilterra e non solo, tutti sanno che si parla di una delle squadre di calcio più antiche e prestigiose di tutto il Regno Unito. L’Arsenal infatti, è la prima squadra di Londra se si guardano i trofei vinti, la terza a livello nazionale (meglio solo Manchester United e Liverpool), oltre ad essere il club che milita nel massimo campionato inglese dal maggior numero di anni consecutivi (stagione 1919/1920). Tuttavia, per ricostruire la storia di questa prestigiosa squadra dobbiamo tornare al lontano 1886, anno in cui alcuni lavoratori di origini scozzesi del Woolwich Arsenal Armament Factory, una fabbrica di armi situata nell’odierno borough di Greenwich, fondarono il “Dial Square”, il primo e più antico antenato dell’odierno Arsenal. La squadra giocò la sua prima partita l’11 dicembre del 1886 contro gli Eastern Wanderers, ottenendo una schiacciante vittoria per sei reti a zero. Dopo poco tempo i proprietari decisero di cambiare il nome al club, che da “Dial Square” divenne “Royal Arsenal”. La prima divisa utilizzata dalla neonata compagine londinese arrivò grazie a Fred Beardsley e Morris Bates, ex giocatori del Nottingham Forest, che dalla propria ex squadra ottennero una serie di completi formati da calzoncini bianchi e maglietta completamente rossa, colori mantenuti dall’odierno Arsenal eccezion fatta per la particolarità delle maniche bianche, aggiunte dopo molti anni. Il primo campo da calcio che la squadra adottò come propria casa fu quello del “Plumstead Common”, tuttavia la società decise di spostarsi dapprima presso il Plumstead Sportsman Ground e successivamente  al Manor Ground, che venne lasciato per soli due anni in favore dell’Invicta Ground, salvo poi tornare al vecchio impianto per i costi troppo onerosi di quest’ultimo stadio. In questi primi anni di vita, l’Arsenal iniziò a partecipare alle competizioni amatoriali locali ottenendo, tra l’altro, un discreto successo. Il primo vero motivo di soddisfazione della compagine di Woolwich fu la prima storica partecipazione alla FA Cup, verificatasi nella stagione 1889/1890, competizione che mise il club di fronte a squadre di gran lunga superiori sia a livello tecnico sia a livello economico. Per questo motivo la società decise di passare tra i professionisti nel 1891 scegliendo di cambiare il nome in Woolwich Arsenal. Questo passaggio al professionismo non risultò molto favorevole agli occhi degli altri club del sud del paese, che bandirono l’Arsenal da tutte le manifestazioni locali. In soccorso dei londinesi venne la Football League, federazione professionistica del nord dell’Inghilterra, che invitò il Woolwich Arsenal ad entrare nella lega, partendo inizialmente dalla Second Division.  La squadra rimase a lungo in questa lega, ben undici stagioni, finche nel 1899  Bredshaw assunse la guida tecnica della squadra portandola alla prima storica promozione in First Division nel 1903/1904. Tuttavia negli anni successivi una profonda crisi finanziaria colpi’ il club, che fu costretto a cedere molti dei propri pezzi pregiati, su tutti Jimmy Ashcroft, il primo nazionale inglese della storia dei Gunners. Ancora una volta l’aiuto determinante  per salvare la situazione arrivò dall’ esterno e più precisamente da un consorzio guidato da Sir Henry Norris, già proprietario del Fulham, che decise di acquistare la squadra nel 1910. Negli anni successivi Norris decise di cambiare collocazione al club, scegliendo la zona di Highbury, nel nord di Londra, come nuova casa dell’Arsenal. Il neo presidente fece costruire uno stadio in loco e nel 1913 la squadra si trasferì in questa nuova ubicazione ripartendo dalla Second Division.

Highbury

Nell’anno successivo, e più precisamente nel mese di aprile, la dirigenza decise di eliminare la parola Woolwich dal nome del club, che divenne quello odierno : Arsenal.  Negli anni che seguirono la squadra si risollevò dal punto di vista finanziario vista anche la grande partecipazione popolare alle partite dei Gunners. Nonostante ciò l’Arsenal rimase nella serie cadetta fino al campionato 1918/1919, quello di ripresa dopo gli anni di blocco dovuto alle ostilità della Prima Guerra Mondiale. Visto l’allargamento del campionato da 20 a 22 squadre, l’Arsenal fu ripescato nonostante il sesto posto nell’ ultima edizione della Second Division, ai danni dei concittadini del Tottenham Hotspur, in virtù di scelte della federazione mai apparse del tutto chiare. Da quella stagione ad oggi l’Arsenal è rimasto sempre nella massima serie inglese, stabilendo un record storico del calcio d’oltremanica. I risultati sportivi della squadra comunque non ebbero grandi miglioramenti fino all’arrivo di un nuovo tecnico nel 1925: Herbert Chapman. Con questo allenatore l’Arsenal fu sottoposto ad un cambiamento radicale sia sotto il punto di vista tecnico che sotto l’aspetto prettamente ambientale. Fu proprio Chapman, infatti, a rinnovare le divise del club, accentuando la tonalità del rosso e introducendo il particolare delle maniche bianche(1933) e a portare avanti la battaglia per la trasformazione della fermata metro adiacente all’ impianto di Highbury da Gillespie Road ad Arsenal. Sotto il profilo dei risultati sportivi il grande manager dei Gunners portò la squadra ai vertici del campionato, raggiungendo la prima finale di FA Cup della storia del club nel 1926/1927, finale persa poi per uno a zero contro il Cardiff City. Tuttavia la vittoria in questa competizione non tardò ad arrivare. Chapman infatti tornò a Wembley per la finale di FA Cup nel 1930, trovandosi di fronte proprio l’Huddersfield Town, sua ex squadra, battuto dall’Arsenal per 2 reti a 0. Questo primo storico successo diede il via ad una serie di vittorie che resero l’Arsenal uno dei club egemoni di tutta l’Inghilterra in quel periodo . Nella stagione successiva, infatti, i Gunners vinsero per la prima volta la First Division, ripetendosi poi nel 1933.

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Nel 1934 la squadra subì un duro colpo con la scomparsa improvvisa di Herbert Chapman a causa di una polmonite. Nonostante questo improvviso vuoto lasciato dal grande allenatore inglese, i Gunners tennero duro e vinsero ancora il titolo della First League nella stagione 1933/1934. In quella estate l’Arsenal si rafforzò in maniera importante con l’innesto di molti giocatori tra cui il bomber Ted Drake, autore di 42 reti nell’arco della stagione 1934/1935, un record che contribuirà alla vittoria della terza vittoria consecutiva in First Division. Nella stagione seguente il titolo non arrivò, ma al suo posto i Gunners raggiunsero e vinsero la finale della FA Cup battendo per una rete a zero lo Sheffield Utd grazie al goal del solito Drake. Per rivedere il titolo inglese ad Highbury i tifosi dovranno aspettare la stagione 1937/1938, anno in cui arriverà anche una Community Shield, l’ultimo trofeo del decennio di affermazione massima dei Gunners. In questo decennio, oltre alle vittorie sportive, ebbe luogo la ristrutturazione di Highbury, che divenne una vera e propria perla all’ interno della città di Londra, con la East Stand considerata tra le maggiori opere d’arte d’Inghilterra. Con l’arrivo della guerra le manifestazioni sportive ufficiali vennero sospese fino al 1946 e l’Arsenal perse molti dei propri giocatori proprio a causa del secondo conflitto mondiale. Proprio per questo ridimensionamento la squadra non riuscì a ripetere immediatamente le grandi imprese del decennio precedente, tornando alla vittoria solo con il nuovo manager Tom Whittaker. L’ex collaboratore di Chapman, trovò immediatamente il titolo nella stagione 1947/1948, vincendo anche l’FA Cup nel 1950 grazie anche ad un sensibile ringiovanimento della rosa. La conclusione di un’epopea egemonica dell’Arsenal venne con l’anno 1953, anno in cui arrivarono la vittoria numero sette della First Division insieme a quella della Community Shield. Nei successivi diciassette anni l’Arsenal non vinse alcun trofeo, incappando in una crisi di risultati e soprattutto tecnica che durò fino al 1966, anno dell’approdo  alla guida tecnica della squadra da parte del fisioterapista Bertie Mee. Il neo allenatore adottò un approccio innovativo nella selezione dei giocatori, dando molto spazio ai migliori giocatori presenti nel settore giovanile della squadra e questo portò l’Arsenal a posizioni di alta classifica in campionato ed ai turni conclusivi delle coppe nazionali. Il primo vero risultato della gestione Mee fu la qualificazione  alle coppe europee del 1969/1970 al quale fece seguito la vittoria della Coppa delle Fiere, primo trofeo europeo del club arrivato dopo aver battuto nella finale l’Anderlecht. Il vero storico successo di Mee fu il primo “double” della storia dell’Arsenal, arrivato nella stagione 1970/1971 in una cavalcata in campionato terminata con la vittoria decisiva sul campo dei rivali del Tottenham e una finale di FA Cup vinta contro il Liverpool solo ai tempi supplementari.

Mee

Questo successo fu l’inizio di una serie di sconfitte anche sfortunate che culminarono in un crollo verticale della squadra fino al diciassettesimo posto del 1976, piazzamento che costò il posto all’ex eroe Mee. Al suo posto arrivò dal Tottenham il giovane mister Terry Neill, che guidò la squadra ad una risalita nelle gerarchie del calcio inglese, agevolato dalla presenza di Liam Brady, calciatore irlandese di grande classe che condusse l’Arsenal a tre finali di FA Cup consecutive. Di queste tre finali i Gunners riuscirono a vincerne soltanto una, quella della stagione 1978/1979 in una rocambolesca finale contro il Manchester Utd. Negli anni a venire la squadra del nord di Londra centrò anche una finale di Coppa delle Coppe, finale persa ai calci di rigore contro il Valencia. Nei primi anni ottanta Neill non riuscì a controllare più la squadra, sempre più falcidiata dai problemi di alcolismo di molti calciatori, venendo sollevato dall’ incarico nel 1983 dopo un’esperienza non molto fortunata e tutto sommato positiva. A succedergli immediatamente fu l’allenatore in seconda Howe, che rimase sulla panchina dei Gunners per poco più di una stagione(marzo 1985). Dalla stagione successiva arrivò dal Millwall il tecnico Graham che adottò un approccio simile a quello di Mee, prendendo in considerazione i migliori giocatori del settore giovanile e puntando giocatori esperti sul mercato. I risultati arrivarono sin dalla stagione successiva, coronata con la vittoria della League Cup(prima nella storia dell’Arsenal). La stagione 1988/1989 fu quella del riscatto per i Gunners, che riuscirono a vincere la corsa al titolo con il Liverpool proprio ad Anfield Road con una partita vissuta al cardiopalma e vinta solo nei minuti finali.

Arsenal1988

Il titolo venne ripetuto due stagioni dopo e la squadra venne rinnovata da Graham che ingaggiò il portiere David Seaman e, nella stagione successiva, Ian Wright storico attaccante dei cannonieri. Con questi giocatori l’Arsenal arrivò alla vittoria della Coppa delle Coppe contro il Parma, detentore del trofeo, nel 1994 in una finale giocata senza Keown e Wright e vinta per una rete a zero grazie al grande goal di Alan Smith. Quel successo fece calare il sipario sulla gestione di Graham, allontanato dal club per il coinvolgimento in uno scambio di tangenti. Allo scozzese successe il vice, Steward Houston che tornò sulla panchina dei Gunners anche dopo la breve esperienza di Bruce Rioch, prima di accordarsi con il Qeens Park Rangers. Fu allora il momento, nel settembre del 1996, dell’approdo all’ Arsenal del suo attuale allenatore: Arsene Wenger.

Arsene_Wenger

L’allenatore francese rinnovò la squadra con l’ingaggio di giocatori come Vieira, Overmars ed Anelka e li integrò con la “vecchia guardia”. Questo portò nella stagione successiva(1997/1998) alla vittoria dello storico double della storia dell’Arsenal, il primo ad essere vinto in Inghilterra da un allenatore estero. Wenger ebbe il merito di capire quando rinnovare la squadra e questo avvenne all’ alba del nuovo millennio, con una squadra costruita intorno a Thierry Henry, il miglior marcatore della storia dell’ Arsenal. Quel gruppo, con una forte presenza francese, riusci’ a vincere un altro double nel 2001/2002, farcito dalla Community Shield. Forse l’anno di maggior successo dell’era Wenger è il 2003/2004 anno della vittoria della Premier League senza subire sconfitte durante tutto l’arco del torneo, dando vita al mito degli invincibili.

Arsenal2004

E’ dell’anno successivo l’ultimo trofeo alzato dall’ Arsenal (FA Cup). Negli anni che dividono il 2005 da oggi, l’Arsenal ha sempre partecipato alla Champions League, raggiungendo la finale nel 2006(sconfitta 2 a 1 contro il Barcellona) e non riuscendo mai a lottare concretamente per la vittoria della Premier League, eccezion fatta per la stagione in corso in cui gli uomini di Wenger sono in testa alla classifica dall’ inizio del campionato. Dal 2006 le partite casalinghe dell’Arsenal si svolgono presso l’Emirates Stadium, costruito appositamente dalla società per sostituire il vecchio Highbury, meno capiente ma sicuramente rimasto nel cuore di tutti i tifosi dei Gunners.

Gianluca Colasanti – Football-Please.com