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Storia del Club – Leicester City

Leicester, capoluogo dell’omonima contea delle Midlands Orientali, è una cittadina con poco più 300.000 anime, situata lungo il corso limaccioso del fiume Soar, uno degli affluenti più importanti del Trent, che attraversa le città di Stoke, Nottingham e Derby. Tuttavia, accanto al Nelson Mandela Park e alla Belgrave Hall, tra il suggestivo Leicester Castle e la Secural Hall, passando per quel Jewry Wall risalente ai tempi dei romani, sulle coste del Grand Union Canal si erge il King Power Stadium, casa del Leicester City Football Club, una delle squadre più antiche di tutta l’Inghilterra, tornata quest’anno in Premier League dopo 11 anni di calvario trascorsi tra Championship e League One. E’ un club, il Leicester, che ne ha viste di tutti i colori, ma nonostante tutto è ancora qui, pronto a scrivere un’altra pagina di storia.

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La storia dei Foxes (soprannome che deriva dalla tradizionale attività della caccia alla volpe) inizia nel 1884, quando un gruppo di ragazzi della Wyggeston School fonda una squadra locale con il nome di Leicester Fosse, il cui nome deriva dall’omonimo campo di gioco che il club utilizzerà fino al 1891, prima del trasferimento al Filbert Street. Tuttavia, a causa della continua altalena tra First e Second Division, all’indomani del primo conflitto mondiale il club fallisce per problemi economici salvo poi essere rifondato con il nome attuale. Durante gli anni ’20 i Foxes si tolgono diverse soddisfazioni, raggiungendo, nella stagione 1928-29, la posizione in classifica più alta di tutta la loro storia, ovvero un secondo posto alle spalle dei campioni dello Sheffield Wednesday. Dopo aver perso tre finali di FA Cup (nel ’49 contro il Wolverhampton, nel ’61 contro il Tottenham e nel ’63 a scapito dei Red Devils), il Leicester conquista il primo trofeo della sua gloriosa storia nel 1964, alzando al cielo la Coppa di Lega dopo aver sconfitto lo Stoke City. Nella stagione 1968-69, però, la squadra retrocede in Second Division e perde nuovamente la finale di FA Cup contro il Man City, un’altra beffa in quel di Filbert Street, che però avrà modo di rifarsi con gli interessi, in quanto, nel 1971, arriverà il primo ed unico Charity Shield nella storia del Leicester, giocato a causa della defezione dell’Arsenal e vinto contro il Liverpool, fresco vincitore dell’ultima edizione della FA Cup. I tifosi gioiscono, ma la sofferenza è nuovamente dietro l’angolo.

Durante gli anni ’70 e ’80, nonostante l’apporto di un bomber come Gary Lineker, calcisticamente cresciuto tra le fila dei Foxes, il cammino risulta (ancora una volta) altalenante, tra First e Second Division, tra gioie e dolori, tra inaspettate soddisfazioni ed incredibili delusioni. La seconda metà degli anni ’90, però, riesce a far sorridere i tifosi dei Filberts, soprattutto grazie alle due vittorie in Coppa di Lega, nel 1997 e nel 2001 (anno in cui al club approdò anche il grande Roberto Mancini, autore di 4 gare prima del definitivo ritiro), arrivate rispettivamente contro il Middlesbrough e i Super Whites del Tranmere. Nel 2003, tra le altre cose, il club saluta lo storico campo del Filbert Street e si trasferisce nel più moderno King Power Stadium, avente una capienza di 32.000 posti e situato proprio nel centro della City. Sembra l’inizio di una grande epopea, ma nel giro di qualche anno, dopo aver cambiato una miriade di allenatori, il club retrocede addirittura in League One, la terza serie del calcio inglese, salvo però centrare immediatamente la promozione nella stagione 2008/09.

Soccer - Football League Division One - Leicester City v Luton Town

Da lì in poi è solo Championship, ma durante questi anni la cavalcata del Leicester si è quasi sempre fermata ad un passo dal sogno, ai playoff, tra la gioia per essere arrivati fin li e il rammarico per non averci creduto fino in fondo. Il 15 Novembre 2011, però, in panchina torna Nigel Pearson e le cose cambiano. Nonostante ci sia voluto un po’ per formare una corazzata vincente, lo scorso anno i Foxes hanno letteralmente dominato il campionato, dall’inizio alla fine, centrando la promozione e tornando nella massima serie dopo undici anni. Ora sarà dura riconfermarsi, ma il sogno continua, così come la favola. Questa è la storia dei Foxes, un continuo andirivieni di gioie e delusioni, un via vai di promozioni e retrocessioni, un connubio di cavalcate trionfali e rovinose ricadute, supportate però dall’inossidabile fede dei tifosi locali, i quali, oggi come ieri, hanno sempre contribuito a far risorgere la squadra dalle proprie ceneri, forse, chissà, anche quando neanche lei ci credeva più.

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di Francesco Pietrella – Football-Please.com