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Storia del Club – Liverpool

Liverpool, marzo 1982, John Houlding – un imprenditore e birraio inglese, ex sindaco della città – entra in conflitto con i 279 soci del primo club ad aver visto la luce a Liverpool, l’Everton. Houlding possiede il terreno quale sorge l’impianto di Anfield – dove giocano proprio i Toffees, nonché un fazzoletto di terreno adiacente. Il consiglio dei soci dell’Everton però, non vede di buon occhio Houlding, il prezzo dell’affitto per l’impianto continua a salire e lo accusano di speculare sull’enorme successo riscosso dalla squadra. Nei primi giorni di marzo i ‘Toffees’ si trasferiscono definitivamente a poche miglia di distanza, al Goodison Park. Archiviato il capitolo Everton, Houlding – che ha capito il grande business del calcio in Inghilterra – decide di fondare un nuovo club, partendo proprio dal suo impianto ad Anfield Road.

oldanfield_1922(Anfield, 1922)

Il 15 marzo 1982 nasce il Liverpool Association Football Club. L’irlandese John McKenna prende le redini del club pochi mesi dopo, come presidente e manager, portando oltre 10 calciatori scozzesi nella Merseyside e formando il primo 11 di professionisti della storia dei Reds. L’influenza scozzese sarà forte e vincente anche negli anni a venire, come vedremo più avanti. McKenna iscrive il Liverpool FC alla Seconda Divisione nel 1893, mentre il suo successore, Tom Watson lo porta ai primi due titoli in Prima Divisione, nel 1901 e nel 1906.

mckenna(John McKenna)

Il digiuno dei Reds dura fino al ’22, quindi a circa 4 anni dalla fine della prima guerra mondiale. Con David Ashworth in panchina ed Ephraim Longworth (Bandiera dei Reds con 18 stagioni in maglia rossa) il Liverpool arriva a quota 4 titoli, bissando quello del ’22 con quello del ’23. Il quinto titolo arriva nel 1947, con il decimo allenatore scozzese della storia del Liverpool, Willie Fagan. Le stagioni che vanno dal 1954 al 1959 sono considerate le più buie e tristi della lunga storia dei Reds. Dopo la retrocessione e varie umiliazioni subite nelle coppe, fu proprio un nuovo gruppo di scozzesi a far risorgere dalle macerie il Liverpool. L’uomo del destino si chiama Bill Shankly, un vero e proprio idolo dei tifosi, tanto che ancora oggi ad Anfield c’è una statua che lo ricorda.

SHANKLY(Bill Shankly)

“Ci sono solo due squadre di calcio nel Merseyside: il Liverpool e le riserve del Liverpool”. Questa una delle sue frasi più celebri, che lo inquadra per ciò che ha rappresentato per i tifosi, una rinascita emotiva e caratteriale, oltre che nei risultati. Vincerà tre Campionati (’64, ’66, ’73) due Coppa di Lega (’64, ’74) e soprattutto il primo trofeo europeo della storia del Liverpool, la Coppa UEFA, nel 1973. Shankly lascia la panchina al suo vice Bob Paisley dopo l’ultimo successo in Coppa di Lega, sicuro di aver tracciato un solco profondo e vincente anche per gli anni a venire. I nove anni da capo allenatore di Paisley saranno infatti i più vincenti della storia per il Liverpool. Gli insegnamenti del suo maestro e il talento straordinario di Kevin Keegan (Altro scozzese con oltre 230 presenze con i Reds) porteranno in bacheca ben 20 trofei.

keegan(Kevin Keegan)

In patria è un dominio incontrastato, sei Campionati inglesi (’76, ’77, ’79, ’80, ’82, ’83). Tre Coppe di Lega (’81, ’82, ’83) e sei Charity Shield (’74, ’76, ’77, ’79, ’80, ’82). Se in Inghilterra lo strapotere dei Reds appare incontrastato, in Europa la musica non cambia. Paisley bissa la vittoria internazionale del suo predecessore (Coppa UEFA ’77) e porterà ad Anfield tre Coppe Campioni (’77, ’78, ’81) e una Supercoppa europea nel 1977.  Al termine di una stagione ricca di successi, Kevin Keegan lascerà Anfield per trasferirsi in Germania, il suo posto verrà preso da quello che – a detta di tutti – è il giocatore più amato di sempre, Kenny ‘King’ Dalglish.

king(Kenny Dalglish, 1977)

L’era Paisley termina nel 1983 e diventa leggenda. E’ l’unico allenatore della storia ad aver vinto per tre volte la massima competizione europea.

BobPaisley(Bob Paisley)

L’ossatura solida della squadra guidata da ‘King Kenny’ e la mentalità vincente di Shankly e Paisley continuano a dare i loro frutti anche con il successore dell’allenatore dei record: Joe Fagan. Dal 1983 al ’86, i Reds fanno posto in bacheca a una Coppa di Lega (’84), una Coppa d’Inghilterra (’86) e due Campionati (’84, ’86). La vittoria più importante dei tre anni di Fagan è la Coppa dei Campioni del 1984 a Roma, contro la Roma allo Stadio Olimpico, grazie ai calci di rigore sbagliati da Bruno Conti e ‘Ciccio’ Graziani.

romaliverpool_rigore_graziani(Roma-Liverpool, 1984)

Il ritiro di Fagan coincide con la tragica finale dello stadio Heysel (29 maggio 1985, Liverpool 0 – Juventus 1), nella quale il fenomeno ‘hooligan’ raggiunge il suo più triste apice. 39 persone rimangono uccise per il crollo del settore contenente una frangia di tifosi juventini dopo le cariche degli hooligans inglesi. I Reds vengono banditi per 6 anni dalle competizioni europee.

Heysel(Heysel, 1985)

Kenny Dalglish assume immediatamente il ruolo di allenatore-giocatore, vincendo ancora in Inghilterra gli ultimi tre Campionati della storia del Liverpool (’86, ’88, ’90) e tre Charity Shield (’86, ’88, ’90). Nel 1989 avviene la più grande tragedia calcistica del calcio inglese. A Hillsbrough durante la semifinale di FA Cup fra Liverpool e Nottingham Forest, a causa di una organizzazione gravemente inadeguata, perdono la vita 96 persone, schiacciate nel settore ‘Leppings Lane’. 79 di loro hanno meno di 30 anni, una vera e propria strage. Pochi mesi dopo su entrambi i lati dello stemma del Liverpool compaiono due bracieri con la fiamma viva, in memoria di una tragedia cha nessuno dimenticherà mai. La partita fu rigiocata a maggio, alla fine del torneo i Reds vinsero la loro quarta Coppa d’Inghilterra, o FA Cup.

Hillsborough on 15 April 1989(Hillsbrough, 1989)

Dal 1991 al ’94 le redini della squadra le prendono due ‘vecchie glorie’, due vincitori della storica Coppa dei Campioni a Roma del 1984: Ronnie Moran e Graeme Souness. Dopo le grandi vittorie adesso i Reds vivono un periodo di assestamento, vincono ‘solo’ due trofei in patria, una FA Cup nel ’92 e una Coppa di Lega nel ’95. Il calcio in tutta Europa sta cambiando e il proprietario, David Moores affida la panchina al primo allenatore d’oltremanica del Liverpool: Gérard Houllier.

houllier(Gerrard e Houllier)

Il francese subentra a stagione in corso a Roy Evans e riporta la squadra ai livelli che le competono. 6 trofei in 5 anni. Fra Houllier e la KOP – il cuore pulsante del tifo di Anfield – nasce subito un feeling particolare. Il francese riporta il Liverpool al successo europeo nell’anno di grazia 2001, portando la bellezza di 5 trofei nella Merseysside. Una Coppa UEFA con conseguente Supercoppa Europea, una FA CUP, una Coppa di Lega (Successo che bisserà nel 2003) e una Charity Shield. Houllier e il Liverpool si separano nel 2004, ma il solco che lascia il  francese viene percorso la stagione successiva dal secondo allenatore non britannico dei Reds: Rafa Benitez. Il rapporto con i tifosi è qualcosa di particolare, intenso e ironico allo stesso tempo. Soprannominato ‘The Penguin’, (Il pinguino) per la sua andatura buffa, Benitez riporterà il Liverpool a vincere la Coppa Campioni, ormai diventata Champions League. Lo farà nel 2005, ai danni del Milan di Carlo Ancelotti a Istanbul, in una delle finali più emozionanti della storia insieme con quella di Barcellona nel 1999 vinta dal Manchester United.

Rafa-Benitez-Steven-Gerrard-Champions-League-Istanbul-854307(Gerrard e Benitez, Istanbul 2005)

E’ una rosa altamente contaminata dal tecnico, che porta con se dalla Spagna giocatori come Xabi Alonso e Fernando Torres, condita dall’immensa classe di Steven Gerrard. Benitez porta a casa anche la Supercoppa europea subito dopo, ma in campionato – pur sfiorandolo – non riesce a vincere il titolo che manca da oltre 10 anni ad Anfield. In compenso arriva una FA Cup nel 2006 e una Community Shield, nello stesso anno. Il calcio cambia e cambiano anche i presidenti. Nel 2007 il duo imprenditoriale  statunitense Tom Hicks e George Gillet mettono sul piatto oltre 218 milioni di sterline e diventano i terzi proprietari americani di una squadra Inglese. Il loro incarico dura solo 3 anni, nell’ottobre del 2010 la compagnia statunitense ‘Fenway Sports Group’ rileva il Liverpool, che resta dunque in mani ‘Yankee’.

Henry(John Henry, presidente del Liverpool)

Con il tecnico spagnolo le strade si dividono e nella stagione 2010-11 subentra Roy Hodgson. Se il rapporto con Benitez e Houllier era idilliaco, non si può dire lo stesso del nuovo manager. I suoi sei mesi scarsi di gestione sono tutt’altro che indimenticabili. Dopo il suo esonero viene richiamato Kenny Dalglish, anche permetterà ai Reds di chiudere la stagione almeno al sesto posto.

kenny-dalglish-image-2-554737326Kenny Dalglish, 2012)

Il ritorno del Re della Liverpool rossa porta l’ottava Coppa di Lega della storia nel 2012, rendendolo il club detentore del record di vittorie in questa competizione. Nel 2012 Dalglish lascia il posto a Brendan Rodgers, primo Nord-Irlandese a guidare il Liverpool. Nella sua prima stagione la squadra si piazza al settimo posto, mancando ancora una volta quella qualificazione europea che sta cercando di centrare questa stagione, magari provando a vincere la Premier League, 24 anni dopo…

Dario Cadeddu - Football-please.com