banner ad

Storia del Club – Southampton

Nato il 21 Novembre 1885 il Southampton Football Club è una società con sede a Southampton, città dell’Hampshire, fondata per volere di una comunità religiosa.
I biancorossi proprio per questo motivo nascono con il nome St. Mary Church young men’s association e cominciarono a disputare le loro partite sulle sponde del fiume Itchen.
Nel 1894 la società dei Saints (questo il soprannome della squadra di Southampton) cambiò nuovamente nome in Southampton St. Mary, fino a chiamarsi definitivamente Southampton FC nel 1896. Proprio verso la fine del XIX secolo i ragazzi in biancorosso vinsero 3 volte consecutive la Southern League e ad accompagnare i successi sul campo fu la realizzazione del nuovo stadio, chiamato ”The Dell”, costruito a nord-ovest della città nel 1898.

fonte: premierfootballbooks.co.uk
fonte: premierfootballbooks.co.uk

Nel 1900 il Southampton approda alla prima delle sue quattro finali di FA Cup perdendo 4-0 contro il Bury ; stessa sorte ebbe la finale conquistata tre anni più tardi e persa questa volta per mano dello Sheffiel United. Gli anni tra le due guerre mondiali furono tristi per la compagine portuale, l’unica nota positiva da registrare è la promozione in Second Division nella stagione 1920/21, la quale segno l’inizio di una permanenza durata ben trentuno anni. Durante la seconda guerra mondiale un ordigno bellico danneggiò rovinosamente il The Dell e i Saints furono costretti a giocare le proprie partite casalinghe al Fratton Park, sul campo dei rivali del Portsmouth. Nel 1949 i Saints cominciano ad assaporare l’aria di promozione in Prima divisione ma prima a causa di un punto e poi, nell’anno successivo, per la sola differenza reti maturata durante il campionato il Southampton non raggiunse l’obiettivo. Non ci fu molto da attendere, nel 1966 infatti il Southampton raggiunge il sogno di approdare in First Division. I Saints rimasero nell’èlite del calcio inglese per ben otto stagioni per poi retrocedere nuovamente nel 1974.

La delusione della retrocessione presto svanì grazie alla conquista della prima FA Cup nel 1975/76, quando con Lawrie McMenemy alla guida del club i biancorossi sconfissero nella finale di Wembley i Red Devils del Manchester United per 1-0 grazie alla rete di Bobby Stokes. I Saints allora continuarono a crescere e la stagione successiva approdarono in First Division chiudendo il campionato in quattordicesima posizione e perdendo la finale di coppa di lega per tre reti a due contro il Nottingham Forest. Con la nascita della moderna Premier League il Southampton diventa uno dei team di medio-bassa classifica della competizione inglese. Non molti furono i successi significativi ma in quest’ultimo decennio del novecento i tifosi dei Saints trovarono tra i loro beniamini il giocatore pìù rappresentativo della storia della maglia in bianco e rosso, Gustave Matthew Le Tissier. Eletto miglior giovane giocatore della FA Premiership nel 1990 ha vestito per sette volte la maglia della nazionale fino a doversi ritirare definitivamente nel 2002 all’età di 33 anni.
Sul finire della stagione 2000/01 è stato proprio il beniamino dei Saints a salutare per l’ultima volta con un gol all’ Arsenal il “The Dell”, lo stadio che ha rappresentato per 103 anni la storia del Southampton per essere rimpiazzato poi nella stagione successiva dal moderno “St. Mary’s Stadium”.

fonte: nst.blog.hu
fonte: nst.blog.hu

Dopo 27 di calcio a grandi livelli il Southampton il 15 Maggio del 2005 retrocedono dalla Premier League e da lì a poco i problemi sul campo passano addirittura in secondo piano per lasciar spazio alle preoccupanti falle economiche nelle quali riversa la società.
Dal 2007 molti imprenditori e presidenti di grandi società cercarono di accaparrarsi parte della società portuale ma mai nessuno fu in grado di salvare i Saints, cosicchè, il 23 Aprile del 2009 il Southampton F.C. andò in amministrazione controllata con conseguente sanzione della Football League che penalizzò di dieci punti la società che quindi riassaporò la Terza Divisione del calcio inglese dopo oltre 50 anni.

L’8 Luglio dello stesso anno però viene formalizzato l’acquisto della società da parte del miliardario svizzero Markus Liebherr il quale portando in affari anche l’italiano Nicola Cortese per curare gli aspetti commerciali del club si pose come obiettivo di riportare il Southampton al massimo livello del calcio inglese nell’arco di cinque anni.
L’obiettivo venne raggiunto il 28 Aprile 2012, grazie alla vittoria per 4-0 contro il Coventry, il Southampton è tornato in Premier League, nella stagione 2012-2013 la società si augura di fare un campionato tranquillo acquistando giocatori di valore come Gaston Ramirez, Artur Boruc, Jay Rodriguez, ma a metà campionato viene esonerato Adkins e al suo posto subentra Mauricio Pochettino che conduce i Saints ad un discreto quindicesimo posto.

Fonte: skysports.com
Fonte: skysports.com

Nella stagione 2013-2014 l’obiettivo è l’Europa, vengono acquistati altri importanti giocatori come Pablo Daniel Osvaldo, Dejan Lovren, Victor Wanyama, e ora dunque non resta che restare a guardare cosa succederà il questo campionato e vedere se ancora una volta la famiglia Liebherr centrerà l’obiettivo anche senza il supporto della sua spalla destra Nicola Cortese il quale ha rassegnato le dimissioni a Gennaio 2014 lasciando la presidenza all’attuale proprietaria del club Katharina Liebherr, subentrata dopo la morte del padre nel 2010.

Jacopo Gismondi – Football-please.com