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Storia del Club – Stoke City

La storia dello Stoke City Football Club inizia nel 1863. Un gruppo di ex studenti della scuola Charterhouse di Stoke-on-trent, fra cui il primo presidente Henry Almond, formano lo Stoke Ramblers. Nel 1870 arrivano i primi successi regionali, le 2 County Cup portano fama e notorietà i neonati Stoke Ramblers. All’interno di questi due successi c’è anche la vittoria più larga di sempre in gare ufficiali, il 26–0 rifilato al Mow Cop. Nel 1878 arriva la prima fusione, con lo Stoke Victoria Athletic Club, che porta alla nascita dello Stoke Football Club. Il passaggio all’impianto ‘Victoria Ground’ permette al club di prendere forma, a cominciare dalla maglia da gioco ufficiale a strisce bianche e rosse.

Victoriaground_stoke(Victoria Ground)

1888, dopo vari fallimenti nelle coppe nazionali, lo Stoke diventa uno dei dodici membri fondatori della Football League. L’inizio non è certo dei migliori. La prima retrocessione nella Football Alliance arriva nel 1890. La stagione seguente la squadra riusce a guadagnarsi la promozione nella prima lega. Il più grande traguardo del decennio lo conquista l’allenatore Horace Austerberry nel 1899, portando la squadra alle semifinali di FA Cup. Dal 1900 al 1915 lo Stoke scompare dai radar per problemi economici che lo costringono a giocare in leghe minori. Il ritorno nella Football League è comunque breve a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale. Nel 1919 ricomincia il campionato. Lo Stoke diventa proprietario del Victoria Ground, che – ristrutturato – diviene uno degli impianti più capienti dell’epoca con oltre 50.000 posti. Dopo 6 anni di purgatorio, passando dalla Second Division alla Third Division, nel 1925, Stoke-On-Trent diventa ufficialmente città del Regno Unito e di conseguenza, nel 1928, il nome della squadra diventa finalmente Stoke City Football Club. Un nuovo inizio per tutta la città, rappresentata dal giocatore più famoso della storia dei Potters: Stanley Matthews.

matthews(Stanley Matthews)

Oltre a portare la squadra alla promozione in Prima Divisione nel ’33, è anche il primo giocatore dello Stoke ad essere convocato nella nazionale maggiore. La prima stagione ad alto livello arriva nel 1936, con il quarto posto nella Prima Divisione. Nonostante i progressi ottenuti, la Seconda Guerra Mondiale blocca la crescita dello Stoke e il campionato si ferma per 6 anni.Nel 1947 lo Stoke disputa la sua miglior stagione, sfiorando la conquista del titolo. La bandiera Stanley Matthews lascia nel 1948 a stagione in corso, trasferendosi al Blackpool. Gli anni cinquanta sono un vero disastro per i Potters, che riescono a malapena a salvarsi in Seconda Divisione e le conseguenze agli inizi degli anni sessanta sono prevedibili. Con una media di 10.000 spettatori, il Victoria Ground è sempre vuoto. L’allenatore Tony Waddington ha una grande idea, nel 1961 richiama il sessantenne Stanley Matthews e oltre 35.000 persone assistono al ritorno del loro idolo.

TonyWaddington(Tony Waddington)

Il clima a Stoke-on trent cambia notevolmente e la squadra, pur arrancando, riesce a conquistare la promozione. La fine di anni sessanta per lo Stoke City rappresenta il trampolino di lancio verso il loro primo e unico trofeo, la Coppa di Lega del 1972. I Potters ottengono ottimi risultati in patria, riuscendo a mettersi in luce anche a livello europeo, qualificandosi per la Coppa UEFA nel 1972 e nel ’73. A causa di problemi finanziari, lo Stoke degli anni 80 vendere i pezzi pregiati della rosa e nel 1977 Waddington, dopo 17 anni sulla panchina, lascia il club. Senza una guida, la squadra piomba in Second Division. Il sali-scendi dei Potters continua inesorabilmente, ma nel 1985, nella stagione definita dai tifosi dello Stoke come ‘The Holocaust Season’, toccano il fondo, ottenendo solo 17 punti con appena tre vittorie. SI succedono allenatori, giocatori e presidenti, ma i Potters non riescono a decollare. Nel 1998 lo Stoke abbandona il Victoria Ground per trasferirsi nel più moderno Britannia Stadium. Per rivederlo ai massimi livelli bisogna aspettare la stagione 2008. Con la nuova proprietà islandese, il gallese Tony Pulis entra di diritto nella storia dello Stoke, portando la squadra a competere in Premier League e alla finale di Coppa d’Inghilterra.

pulis(Tony Pulis)

Nonostante la sconfitta con il Chelsea, la squadra ottiene la qualificazione alla Coppa UEFA. La storia di questo piccolo e antico club ha subito un cambiamento radicale. Da Cenerentola oscillante fra prima e seconda divisione a squadra di media classifica nel campionato più bello del mondo. Una bella favola destinata a continuare, lo Stoke infatti è una delle squadre più temibili quando gioca fra le mura amiche, dove sono cadute almeno una volta quasi tutte le grandi potenze calcistiche d’oltremanica.

Dario Cadeddu – Football-please.com