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Ecco i 5 spunti principali offerti dal weekend di Premier League

| settembre 15, 2014 10:41 am

Premier

La Premier League entra nel vivo. Il Chelsea continua la sua marcia trionfale, Arsenal e Manchester City danno spettacolo conquistando un punto a testa, mentre il Liverpool crolla in casa e il Manchester United riesce a conquistare la prima vittoria stagionale. Ecco i 5 spunti più interessanti offerti dalla Premier League questo weekende e riportati dal Mirror:

1 – Il Manchester United con i nuovi acquisti può puntare in alto. Forse è un po’ prematuro da dire, ma il 4-0 rifilato al QPR ha mostrato che la squadra di van Gaal non può non aspirare a grandi obiettivi, e vista l’assenza delle coppe europee e la clamorosa eliminazione dalla Capital One Cup, un piazzamento tra le prime 4 in campionato e un’ottima FA Cup rapprentano un must per i Red Devils. Ottima la prova di Di Maria, convincenti quelle di Blind in mezzo e Rojo in una difesa tornata a 4, e quando arriverà anche il vero Falcao, i tifosi non potranno non assaporare quel senso di nuova speranza che già ieri si percepiva a Old Trafford a fine partita.

2 – L’Arsenal non cambia mai: spettacolo da centrocampo in su, ma dietro…. In quella che resterà una delle più belle gare della stagione, i Gunners mettono sotto per larghi tratti i campioni in carica del City, regalano il vantaggio ad Aguero e anche dopo la rimonta, lasciano Demichelis libero di siglare il 2-2 finale. Pensando anche ai miracoli di Szczesny e ai legni colti dai Citizens, appare evidente che il punto debole della banda Wenger sia localizzato al centro della retroguardia, dove mancano un vero leader difensivo e un centrocampista con doti di copertuna (non ce ne voglia Flamini): se si continua a imbarcare acqua da questo buco, anche con un gioco spumeggiante come quello espresso ieri, issarsi in cima alla classifica potrebbe non essere così facile.

3 – Diego Costa + Fabregas: quest’anno Mou vuole tutto. Mai come quest’anno il Chelsea appare in grado di puntare non solo alla Premier League, ma anche ad un sontuoso piazzamento in Europa. Lo scorso anno mancava un bomber in grado di risolvere le partite più complesse? Quest’anno c’è un Diego Costa da 6 gol in 4 partite. Lo scorso anno mancava un assistman in grado di fornire passaggi decisivi? Cesc Fabregas ad oggi ne conta già 6. E se a questo aggiungiamo la saracinesca Courtois e il motorino infaticabile Filipe Luis, come si può non inserire Jose Mourinho tra i favoriti, tanto in campionato quanto in Champions League?

4 – Sterling sta diventando fondamentale per questo Liverpool. La scialba prestazione offerta contro l’Aston Villa dai Reds ha sollevato un dubbio dalle parti di Anfield: si può fare a meno di Sterling, lasciato in panchina per un’ora da Rodgers? La risposta, anche osservando il (seppur minimo) miglioramento del gioco di ieri, parrebbe essere no. E se in attacco Balotelli e soci non iniziano a segnare con continuità, il sostituto di Luis Suarez potrebbe non essere ancora arrivato sotto la Kop. Rodgers si fida di Lallana e Markovic, ed è disposto ad aspettarli, ma la vetta dista già 6 punti e i due nuovi arrivati potebbero non avere molto tempo.

5 – Il tempo a disposizione di Alan Pardew a Newcastle sta per scadere. Nessuna delle ultime 25 trasferte conclusa con la porta inviolata, nessuna vittoria nelle prime 4 giornate di Premier League e appena una nelle ultime 12: se i numeri contano qualcosa nel calcio, la panchina dei Magpies può essere tutto fuorchè salda. I cori dei tifosi presenti al St Mary’s ieri pomeriggio che chiedevano la testa del manager, e la presenza del patron Mike Ashley in tribuna ad assistere al terrificante 4-0 incassato da Pellè e compagni, confermano che la sabbia nella clessidra di Pardew sta per terminare.

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Category: Arsenal, Chelsea, Home, Liverpool, Manchester United, Newcastle