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Chelsea, 26 giocatori on loan, è tempo di cambiare le regole?

| settembre 11, 2014 12:24 pm

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Il Chelsea di Mourinho ha ben 26 giocatori in prestito, on loan come direbbero gli inglesi, alcuni valide speranze per il futuro, altri giovani da svezzare in vista di un’eventuale stagione in maglia Blues, altri ancora, invece, sono destinati a non solcare mai il glorioso prato dello Stanford Bridge, teatro di mille battaglie. Basti pensare al francese Gael Kakuta, passato, nel giro di qualche anno (condito a sua volta da prestiti più o meno fortunosi), da talento in erba a promessa mai sbocciata: dopo aver fallito al Fulham, al Bolton e alla Lazio, oggi l’esterno cresciuto nel Lens si barcamena tra le file del Rayo Vallecano, compagine spagnola conosciuta più per la verve dei propri tifosi che per i risultati sportivi. Owen Gibson, corrispondente sportivo del The Guardian, in un brillante articolo equipara il sistema dei prestiti internazionale ad un ‘Selvaggio West senza regole’.

Dalla Germania all’Olanda (dove il Vitesse rappresenta una vera e propria colonia Blues), dall’Italia (vedi Torres e Van Ginkel) alla Francia, passando per la stessa Inghilterra fino ad arrivare al Belgio, al Cile (Cuevas) e all’isola greca di Creta (il centravanti Islam Feruz gioca nell’OFI, allenata da Gattuso), la rete dei prestiti del Chelsea, il cui valore supera i 100 milioni di sterline, è più fitta che mai e non è destinata a sfaldarsi, neanche sotto i colpi della burocrazia. Secondo Gibson, infatti, la mancanza di una regolamentazione al sistema dei prestiti permette al club di Abramovich di agire in tal modo, salvaguardando i propri talenti e i propri conti. Le norme attuali prevedono che i club di Premier League possono avere in rosa soltanto due presiti stagionali, ma non vi è alcun limite al numero di prestiti al di fuori del club.

Gibson fa anche leva sul fatto che questi continui trasferimenti temporanei possono minare il rapporto fra il giocatore, il club e i tifosi. Josh McEchran, per fare un esempio, ha totalizzato soltanto una manciata di presenze in quel di Londra, mentre, nonostante abbia soltanto 21 anni, vanta già 5 prestiti (Swansea, Middlesbrough, Watford, Wigan e Vitesse). Stesso discorso per il left back Van Aanholt (acquistato in Estate dal Sunderland dopo una caterva di stagioni in prestito), l’estremo difensore Blackman, il centravanti Bamford e il curioso caso di Tomas Kalas, arcigno centrale difensivo lanciato da Mourinho ma da lui stesso bocciato dopo soltanto due presenze.  Non sarebbe meglio puntare su di loro? Il Chelsea può contare su un’eccellente base per il futuro, composta da giovani di talento che aspettano solo un’occasione, l’importante è saper valorizzare le qualità di ognuno, perché basta poco per trasformare una promessa in una meteora, Kakuta docet.

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Category: Chelsea, Home, Premier League, Uncategorized